INTELLIGENZA ARTIFICIALE SI’ O NO?

Intelligenza artificiale pro e contro. Un titolo attuale visto la diffusione di strumenti come Bard e ChatGPT. Ma prima di addentrarci nella disamina di questo artgomento facciamo un tuffo nel passato. Firenze 1400 Accademia Platonica di Marisilio Ficino: umanesimo e riscoperta di tutte le materie di studio andate perdute nei secoli bui. Si introduce il concetto del “homo universalis” una persona, particolarmente erudita e sapiente, che eccelle in molteplici campi, nell’arte così come nella scienza e nella letteratura, avendo profonde conoscenze su svariati argomenti. Ed è proprio a Firenze non lontano dall’accademia platonica, nella bottega del Verrocchio si forma l’homo universalis per eccellenza: Leonardo Da Vinci.  Non fu l’unico uomo geniale del 400 infatti ricordiamo altri mostri sacri del rinascimento italiano: Michelangelo, Donatello, Botticelli, Raffaello, Tiziano, Brunelleschi …  l’elenco potrebbe continuare a lungo. 

Leonardo da Vinci VS intelligenza artificiale

Isoliamo però la figura di Leonardo Da Vinci. Di lui sappiamo che aveva conoscenze approfondite di qualsiasi argomento scientifico, la razionalità di un ingegnere e la creatività di un’artista, precorse i tempi di almeno 500 anni. Dicevano che tutto ciò che realizzava “era perfetto”. Poteva far concorrenza all’odierna intelligenza artificiale? Che dire invece di noi comuni mortali che non abbiamo di certo né il tempo né la testa per diventare un “homo universalis”? Ricorrere all’intelligenza artificiale ci aiuterà oppure intorpidirà le nostre menti e il nostro lavoro?

Una premessa doverosa

Prima di addentrarci sui pro e i contro dell’intelligenza artificiale è doverosa una premessa. Ci sono cose che diventano positive o negative a seconda dell’uso che si decide di farne. Un esempio banale è il coltello, si usa per tagliare i cibi, ma taluni ahimè l’hanno usato anche per uccidere le persone. Per avvicinarci al mondo della tecnologia pensiamo anche ai social network: possono accorciare le distanze e i tempi di comunicazione, creare delle forme di business alternativo ma anche creare dipendenza e peggiorare significativamente il nostro rapporto con la vita reale. Quindi la doverosa premessa è proprio questa: non vogliamo stigmattizare l’intelligenza artificiale ma semplicemente evidenziare questo: è l’uso che ne si fa a determinare la validità di questo strumento. 

Vantaggi  dell’intelligenza artificiale 

Fra i maggiori benefici dell’intelligenza artificiale i più degni di nota sono sicuramente la velocità e il conseguente risparmio di tempo soprattutto nello svolgere delle mansioni che non prevendono né il guizzo né l’ingegno ma la semplice, tediante e meticolosa ripetizione di un processo. Ma la velocità e il risparmio di tempo non sono gli unici vantaggi dell’intelligenza artificiale ecco quindi una panoramica dei PRO più rilevanti dell’AI.

  1. Apprendimento Continuo:

    • I sistemi di IA possono apprendere e migliorarsi nel tempo attraverso l’analisi di grandi quantità di dati e l’esperienza acquisita, portando a miglioramenti costanti nelle prestazioni.
  2. Precisione e Precisione:

    • L’IA può effettuare analisi complesse e fornire risultati accurati e precisi, riducendo al minimo gli errori umani e migliorando la qualità delle decisioni.
  3. Velocità nell’Elaborazione dei Dati:

    • L’IA può elaborare grandi quantità di dati in tempi molto brevi, consentendo analisi rapide e supportando decisioni immediate basate sui dati.
  4. Innovazione e Sviluppo Tecnologico:

    • L’IA favorisce l’innovazione in vari settori, contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e servizi che possono migliorare la vita delle persone e stimolare la crescita economica.
  5. Personalizzazione e Esperienza Utente Migliorata:

    • L’IA consente di personalizzare i prodotti e i servizi in base alle preferenze individuali, migliorando l’esperienza dell’utente

Svantaggi  dell’intelligenza artificiale

Ora parliamo però degli svantaggi dell’Intelligenza artificiale visto che è una tecnologia che ha suscitato un notevole dibattito a livello globale ed è lei stessa ad auto criticarsi… sembrerebbe ovviamente! Mi ha stupito infatti vedere come l’AI che spopola in questo momento  (Bard o ChaptGPT) evidenzi gli svantaggi del suo stesso utilizzo. Insomma una sorta di onestà intelletuale anche per una macchina! Quindi riporto le sue stesse parole con qualche considerazione. Fra gli svantaggi dell’intilligenza artificiale possiamo evidenziare: 

  1. Privacy e Sicurezza dei Dati:

    • L’uso diffuso dell’IA può comportare rischi per la privacy e la sicurezza dei dati, specialmente se non gestito in modo appropriato, con il rischio di violazioni della privacy e accessi non autorizzati.
  2. Bias e Discriminazione:

    • Gli algoritmi di AI possono incorporare i pregiudizi presenti nei dati su cui vengono addestrati, portando a discriminazioni e disparità in base a razza, genere, età e altre caratteristiche.
  3. Comprendibilità e Trasparenza:

    • Gli algoritmi di IA spesso operano in modo complesso e non sempre è possibile comprendere completamente le decisioni che prendono, sollevando preoccupazioni riguardo alla trasparenza e all’accountability.
  4. Costi Elevati di Implementazione e Manutenzione:

    • L’implementazione e la manutenzione di sistemi di IA possono richiedere risorse finanziarie e tecniche significative, specialmente per le organizzazioni più piccole.
  5. Sostituzione Umana:

    • L’automazione spinta dall’IA può portare a una sostituzione significativa delle attività umane, con implicazioni sociali e culturali su come le persone svolgono il proprio lavoro e la propria vita quotidiana. Questo potrebbe comportare a perdita di posti di lavoro in alcuni settori.
  6. Dipendenza dalla Tecnologia:

    • Una dipendenza eccessiva dall’IA potrebbe rendere le persone meno capaci di compiere attività senza il supporto dell’IA e ridurre le competenze manuali e cognitive.

Considerazioni finali

 
Tutti e sei i punti pongono l’accento su questioni decisamenti importanti che potrebbero essere evitate tenendo conto della premessa del nostro articolo, cioè sta a chi usa l’intelligenza artificiale evitare di incorrere in questi pericoli con particolari attenzioni ed accortezze. A questo concetto ne consegue un altro, forse il più rilevante. Il grande limite dell’intelligenza artificiale e la grande superiorità dell’intelligenza umana è data dalla capacità di pensiero. Un uomo pensa una macchina no. L’intelligenza implica il pensiero, il fatto che ci poniamo domande e solleviamo dubbi, che proviamo emozioni e le traduciamo in bisogni, che siamo in grado di gestire la complessità.  L’AI non è ancora in grado di fare queste cose. Quindi sarà sempre l’uomo a manovarare l’AI. Per questo l’invito è quello ad usare l’AI come supporto per velocizzare i processi ripetitivi e complessi, come fonte di dati facilmente raggiungibili ma non usarla al posto della macchina migliore mai creata cioè il nostro cervello. Molto probabilmente non saremo mai degli ” homo universalis” come Leonardo ma certamente potremo avere la soddisfazione di dire: è frutto del mio lavoro con il supporto dell’AI e non viceversa. 
 
 

Marcella Gurrieri per Sintesi Software