super-iper-ammortamento

 

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2017 sono state introdotte alcune agevolazioni (super e iper ammortamento) riservate alle imprese che operano nel settore industriale per incentivare gli investimenti nell’industria 4.0.

Le nuove smart factory dell’industria 4.0 sono caratterizzate da tecnologie produttive e infrastrutture informatiche, che comunicano e collaborano per aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti, integrandosi con i sistemi interni e le strutture esterne.

Queste agevolazioni fiscali si dividono in:

  • Iper ammortamento al 250% per i beni materiale ad alto contenuto tecnologico;
  • Super ammortamento al 140% esteso ai beni immateriali, come software, sistemi e applicazioni.

Il nuovo bene può essere acquistato fino al 30 giugno 2018, a patto che l’ordine con il relativo acconto sia superiore al 20% e venga versato entro il mese di dicembre del 2017.

I principali beneficiari di tale importante agevolazione sono le imprese che operano nel settore industriale della meccatronica, robotica, big data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D ed Internet.

MACCHINARI: IPER AMMORTAMENTO 250%

Quali sono i criteri per l’individuazione dei beni ammissibili?

L’allegato A alla legge di Bilancio 2017 presenta un elenco di macchine che sono ammissibili che possono essere divise in tre diverse tipologie.

La prima riguarda i macchinari per la produzione in senso stretto. Questi devono possedere 5 caratteristiche specifiche e possedere almeno 2 sistemi di integrazione o assimilazione ai sistemi cybernetici, la seconda riguarda macchinari di controllo, test e prove, la terza infine, è relativa a dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro.

La normativa ammette anche l’ammodernamento o il revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Prima tipologia: macchinari per la produzione

La norma non prevede un elenco di macchinari specifico, ma l’individuazione è legata alle attività che questi devono svolgere. Di conseguenza sono ammissibili:

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico), robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi;
  • dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati;
  • AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Caratteristiche obbligatorie dei beni strumentali

I macchinari per la produzione devono rispondere a 5 caratteristiche:

  • disporre di un controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • avere la capacità di interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • essere idonei per integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • avere un’interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondere ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Sistemi di integrazione o assimilazione ai sistemi cybernetici

Tutte le macchine devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e ad attività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

Seconda tipologia: macchinari di controllo, test e prove

La seconda categoria di beni ammissibili è riconducibile a:

  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità: sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometricidi prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification);
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina;
  • stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatorie/o di fermare le attività di macchine e impianti.

Terza tipologia: dispositivi per l’interazione uomo macchina

La terza tipologia di spese ammissibili è relativa a dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:

  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità), sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/ robotizzata/interattiva il compito dell’operatore,
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/ operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality,
  • interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

SOFTWARE: SUPER AMMORTAMENTO 140%

Oltre a questi beni la legge di bilancio prevede di agevolare software con un ammortamento maggiorato del 40%. Solo chi investe nell’industria 4.0 godendo dell’iper ammortamento al 250%, può beneficiare anche del super ammortamento al 140% per i beni immateriali, come software, sistemi e applicazioni.

I software non devono essere necessariamente legati ai macchinari o impianti acquistati, ma rientrare nelle categorie elencate nell’allegato B alla legge di Bilancio 2017.

In particolare, saranno incentivati software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics).

Oltre a questi, saranno agevolati software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni, nonché di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione.

Rientrano anche software per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing).

Saranno incentivati anche software per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi, per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing) e per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting).

 

Sintesi software offre numerosi prodotti informatici che rientrano in questa categoria, tutti altamente personalizzabili per soddisfare ogni esigenza: http://sintesisoftware.it/tutte-le-soluzioni/

Requisiti

Per poter usufruire di tali benefici fiscali, tuttavia, bisognerà prestare particolare attenzione al soddisfacimento delle condizioni e degli specifici adempimenti previsti dalla norma.

È, infatti, necessario che il bene acquistato sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Sintesi Software con il suo sistema gestionale ERP tree, offre la totale possibilità di personalizzazione per plasmare il prodotto informatico alle dinamiche organizzative ed operative dell’azienda. In questo modo i nuovi acquisti saranno totalmente interconnessi e si potranno sfruttare al massimo in ottica 4.0.

In aggiunta l’impresa sarà tenuta a produrre:

  • per i beni con un costo unitario inferiore a 500.000€, una autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 resa dal legale rappresentante
  • per i beni con costo unitario superiore a 500.000€, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o ad un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per maggiori informazioni: info@sintesisoftware.it